Fine della povertà: Solo un’utopia? pt.3

EETech
EETech
Feb 24, 2012, 3:10 PM |
0

 

Famiglia afflitta dalla povertà

Fine della povertà: Solo un’utopia?

Una buona notizia per i poveri

LA PAROLA DI DIO ci assicura: “Non sempre sarà dimenticato il povero”. (Salmo 9:18) Un altro passo della Bibbia dice del nostro Creatore: “Apri la tua mano e sazi il desiderio di ogni vivente”. (Salmo 145:16) Questa speranza presentata nella Parola di Dio non è solo un sogno. L’Iddio Onnipotente può provvedere ciò che è necessario per porre fine alla povertà. Di cosa hanno bisogno i poveri?

Un’economista africana ha commentato che teoricamente i paesi poveri hanno bisogno di una sorta di leader benevolo. Questo perché per porre fine alla povertà ci vuole qualcuno che abbia sia il potere per agire che la bontà per volerlo fare. Potremmo aggiungere che un governante che possa porre fine alla povertà per tutti dovrebbe essere un governante mondiale perché la povertà estrema è spesso il risultato di disuguaglianze a livello internazionale. Oltre a ciò, un governante del genere dovrebbe essere in grado di intervenire sulla causa della povertà: la natura umana egoista. Dove si può trovare un governante con queste caratteristiche ideali?

Dio mandò Gesù a portare una buona notizia per i poveri. Quando Gesù si alzò per leggere qual era l’incarico che aveva ricevuto da Dio, disse: “Lo spirito di Geova è su di me, perché egli mi ha unto per dichiarare la buona notizia ai poveri”. — Luca 4:16-18.

Qual è la buona notizia?

Dio ha nominato Gesù quale Re. Questa è senza dubbio una buona notizia. È lui il Governante ideale in grado di porre fine alla povertà perché (1) deve governare su tutta l’umanità e ha il potere per agire, (2) agisce con compassione verso i poveri e insegna ai suoi seguaci a prendersi cura di loro e (3) può eliminare la causa della povertà, la nostra tendenza innata ad agire in modo egoistico. Esaminiamo questi tre aspetti della buona notizia.

1. L’autorità di Gesù su tutte le nazioni La Parola di Dio dice che a Gesù fu dato il “dominio . . . affinché tutti i popoli, i gruppi nazionali e le lingue servissero proprio lui”. (Daniele 7:14) Riuscite a immaginare cosa significherà avere un solo governante per tutta l’umanità? Non ci saranno lotte e conflitti per accaparrarsi le risorse della terra. Tutti ne beneficeranno allo stesso modo. Gesù stesso garantì che sarebbe stato un Governante mondiale col potere di agire. Affermò: “Ogni autorità mi è stata data in cielo e sulla terra”. — Matteo 28:18.

2. La compassione di Gesù per i poveri Nel corso del suo ministero qui sulla terra, Gesù agì con compassione verso i poveri. Ad esempio, in un’occasione una donna che aveva speso tutte le sue risorse per curarsi toccò il mantello di Gesù, sperando di guarire. Soffriva da 12 anni per una perdita di sangue e di certo era gravemente anemica. Secondo la Legge, avrebbe reso impura qualunque persona avesse toccato. Ma Gesù fu benevolo con lei. Le disse: “Figlia, la tua fede ti ha sanata. Va in pace, e sii ristabilita dalla tua dolorosa malattia”. — Marco 5:25-34.

Gli insegnamenti di Gesù hanno il potere di cambiare il cuore delle persone così che possano agire in modo compassionevole. Per esempio, prendiamo in considerazione la risposta di Gesù a un uomo che voleva sapere come piacere a Dio. L’uomo sapeva che Dio vuole che amiamo il prossimo, ma chiese a Gesù: “Chi è realmente il mio prossimo?”

Rispondendo, Gesù raccontò la famosa parabola di un uomo che da Gerusalemme stava andando a Gerico e che venne rapinato e lasciato “mezzo morto”. Un sacerdote che percorreva quella strada passò oltre dal lato opposto. Anche un levita fece lo stesso. “Ma un samaritano che viaggiava per la strada venne presso di lui e, vistolo, fu mosso a pietà”. Gli medicò le ferite, lo portò in una locanda e pagò il locandiere per prendersi cura dell’uomo ferito. “Chi . . . ti sembra che si sia reso prossimo all’uomo che cadde fra i ladroni?”, chiese Gesù. “Colui che agì misericordiosamente”, fu la risposta. Gesù concluse: “Fa anche tu lo stesso”. — Luca 10:25-37.

Le persone che diventano testimoni di Geova studiano questi insegnamenti di Gesù e cambiano il loro atteggiamento riguardo all’offrire aiuto a chi è nel bisogno. Una scrittrice lettone, ad esempio, parla in un suo libro della malattia che aveva contratto mentre si trovava nel campo di lavoro di Potma verso la metà degli anni ’60: “Per tutto il tempo che fui malata [le Testimoni] furono infermiere diligenti. Non avrei potuto desiderare un’assistenza migliore”. E aggiunge: “I testimoni di Geova ritengono sia loro dovere aiutare tutti, senza distinzioni di religione o nazionalità”. — Women in Soviet Prisons.

Quando una crisi economica lasciò disoccupati e senza soldi alcuni testimoni di Geova di Ancón, in Ecuador, altri Testimoni escogitarono un modo per raccogliere del denaro per loro: prepararono cibo da vendere ai pescatori che tornavano dopo aver pescato durante la notte. Tutti i componenti della congregazione diedero una mano, bambini inclusi. Ogni notte iniziavano a cucinare all’una così che il cibo fosse pronto per le quattro, l’ora in cui le barche facevano ritorno. Il denaro raccolto dai Testimoni veniva diviso a seconda dei bisogni di ciascuno.

Testimoni di Geova che preparano cibo da vendere ai pescatori

Queste esperienze dimostrano che l’esempio e gli insegnamenti di Gesù hanno davvero il potere di cambiare l’atteggiamento delle persone riguardo all’offrire aiuto a chi è nel bisogno.

3. Il potere di Gesù di cambiare la natura umana La tendenza degli esseri umani ad agire in modo egoistico è un fatto universalmente riconosciuto. La Bibbia lo chiama peccato. Anche l’apostolo Paolo scrisse: “Trovo dunque nel mio caso questa legge: che quando desidero fare ciò che è giusto, ciò che è male è presente in me”. Poi aggiunse: “Chi mi libererà dal corpo che subisce questa morte? Grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo”. (Romani 7:21-25) Qui Paolo spiegò che Dio, tramite Gesù, avrebbe affrancato i veri adoratori dalle tendenze peccaminose innate, una delle quali è l’egoismo, la causa principale della povertà. Come sarebbe stato possibile?

Qualche tempo dopo averlo battezzato, Giovanni il Battezzatore presentò Gesù con queste parole: “Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo!” (Giovanni 1:29) Presto la terra sarà abitata solo da persone libere dal peccato ereditato, e quindi anche dalla tendenza a fare solo i propri interessi. (Isaia 11:9) Gesù avrà eliminato la causa della povertà.

Che gioia pensare al tempo in cui tutti avranno il necessario! La Parola di Dio dice: “Realmente sederanno, ciascuno sotto la sua vite e sotto il suo fico, e non ci sarà nessuno che li faccia tremare”. (Michea 4:4) Queste parole descrivono in maniera poetica il tempo in cui, alla lode di Geova, tutti avranno un lavoro soddisfacente, sicurezza e l’opportunità di godere appieno di un mondo senza povertà.

Contadino sorridente
.