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Contributo all’annuario 2016 ASD Scacchistica Frentana G.C. Polerio (Lanciano, Abruzzo)

Contributo all’annuario 2016 ASD Scacchistica Frentana G.C. Polerio (Lanciano, Abruzzo)

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Jan 7, 2017, 8:17 AM 0

Verso la fine di dicembre il presidente Marco Battistella ha chiesto a me e agli altri amici del circolo Polerio di Lanciano un contributo di poche righe per l’annuario 2016 come ad esempio, commentare una partita giocata da qualche celebre campione…

Beh, inutile a dirsi, non è facile rispondere senza perdere di autenticità. Sono un amatore dilettante da sempre e mi piace “leggere” le partite giocate ma non potrei mai fornire analisi approfondite e corrette senza l’aiuto di un motore (o software) scacchistico. Per non appesantire e complicare troppo la lettura della partita che seguirà, mi sono limitato ad indicare alcune varianti nei momenti chiave del gioco, ossia di quello “che sarebbe potuto succedere se…”.

Mi piace pensare agli scacchi come ad un gioco di equilibri poiché non si può vincere la partita in una sola mossa. Il bianco e il nero si fronteggiano, eseguono le loro mosse secondo i rispettivi piani e se non ci sono errori da una delle due parti, la partita prosegue in equilibrio fino alla fine ed il risultato sarà pari. Noioso? Assolutamente no! Insidie, le trappole sono sempre dietro l’angolo e sta all'abilità del giocatore evitare rovinosi scivoloni ed approfittare del momento propizio.

In omaggio a Giulio Cesare Polerio da cui il circolo prende nome voglio “raccontare” una breve partita tratta dal testo di Giovanni Baffioni “Giulio Cesare Polerio”. La partita si trova alle pagg 86 e 87, è la numero 11 e viene indicata come gambitto. Parla naturalmente del gambetto di re molto in voga ai tempi, per contro nell’analisi ho usato un motore scacchistico, tecnica largamente in uso nei giorni nostri. è sorprendente come stile di gioco ed idee attraversino i secoli e mi piace pensare scaturiscano le stesse identiche e autentiche emozioni che provavano gli uomini del XVI secolo. Riporto la partita adattata con il tratto (la prima mossa cioè) al bianco:

 

 

 

 

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