Nakamura Sulla Patta Veloce Con So: 'C'Erano Pochi Stimoli'
Hikaru Nakamura. Foto: Maria Emelianova/Chess.com.

Nakamura Sulla Patta Veloce Con So: 'C'Erano Pochi Stimoli'

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| 0 | Cronaca evento scacchistico

"Alla fin fine c'erano pochi stimoli", ha affermato il GM Hikaru Nakamura a proposito della sua rapida patta contro il GM Wesley So nella finale della terza tappa del FIDE Grand Prix. Entrambi i giocatori hanno offerto qualche commento a proposito in un'intervista dopo il torneo e Nakamura ha esposto il suo punto di vista anche su Reddit: nell'insieme, le loro parole ci hanno proposto una prospettiva rara e diversa su come funziona la mente dei giocatori al top davanti alle patte rapide e alle motivazioni.

Nella seconda partita classica della Finale di quella tappa, giocata la scorsa domenica (il 3 aprile), Nakamura e So hanno giocato una delle ben conosciute varianti d'apertura che possono condurre dritte alla patta entro poche mosse. In questo caso, si è trattato della Variante Berlinese della Spagnola, che prende il nome proprio dalla città in cui si sono giocate la prima e la terza tappa.

La posizione dopo 1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.Ab5 Cf6 4.0-0 Cxe4 5.d4 Cd6 6.dxe5 Cxb5 7.a4 Cbd4 8.Cxd4 Cxd4 9.Dxd4 d5 10.exd6 Dxd6, dopo la quale la partita è subito terminata patta per ripetizione di mosse: 11.De4+ De6 12.Dd4 Dd6 13.De4+ De6 14.Dd4 Dd6.

Questa linea si è vista molto spesso recentemente nelle partite ad alto livello, specialmente nel gioco online. A detta del database, dal 2020 ad oggi è stata giocata 87 volte in partite in cui almeno uno dei due giocatori aveva più di 2700 punti Elo. In 82 di queste partite, la patta è risultata in modo automatico dalla ripetizione di mosse. Solo in cinque partite il Bianco ha evitato tale ripetizione, e in quattro di queste la partita ha avuto un risultato decisivo. Nel complesso, si può certo dire che i giocatori di vertice sfruttano questa linea per forzare una patta fin dall'inizio.

Nakamura stesso era uno dei giocatori coinvolti in quasi la metà di queste 87 partite: l'ha giocata 20 volte col Nero, 23 col Bianco. Anche So l'ha giocata 12 volte con il Bianco e 20 volte con il Nero, (19 patte e addirittura una vittoria), per un totale di 32 partite. 

Prima della Finale di Berlino dello scorso weekend, con questa variante Nakamura e So hanno pareggiato tra loro ben 11 partite online; in sei di queste è stato Nakamura a guidare i pezzi bianchi, So nelle altre. 

Da notare che, di questo campione di partite filtrate dall'inizio del 2020, 80 sono state giocate online; due di quelle a tavolino erano rapid o blitz, mentre le cinque rimaste di tipo classico sono le seguenti:

  • Vitiugov-Matlakov, Superfinale del Campionato Russo 2020
  • Aronian-Radjabov, Superbet Classic 2021
  • Mamedov-Mamedyarov, European Club Cup 2021
  • Kantans-Anand, Bundesliga 2021
  • Nakamura-So, Grand Prix 2022 Berlin

Dunque, vedere questa patta rapida in una partita classica è, in realtà, piuttosto raro; ciò ha indotto un giornalista, inviato dalla rivista di scacchi austriaca Schack-Aktiv, a chiedere a Nakamura se non credesse di avere una "responsabilità" nei confronti degli spettatori a Berlino che "hanno pagato per assistere alle partite e in certi casi sono arrivati da lontano".

Rispondendo direttamente in video, Nakamura ha dichiarato che la formula del torneo l'aveva messo nelle condizioni di non avere più motivo di forzare ulteriormente il gioco, soprattutto perché aveva già ottenuto la qualificazione per il Torneo dei Candidati FIDE raggiungendo le semifinali:

"Risponderò in modo molto semplice. Penso che sia una responsabilità di World Chess e della FIDE trovare una formula migliore, penso che sia davvero lineare. Il fatto è, se pensiamo per esempio alla prima tappa [sempre a Berlino, a febbraio - PD], quando ho giocato contro Levon [Aronian] c'era molta tensione, non ci sono state patte rapide. È compito degli organizzatori trovare un format di gioco che abbia senso. Una volta arrivato alle semifinali, onestamente, non stavo nemmeno più studiando scacchi perché non avevo più la necessità di farlo. Mi bastava presentarmi e tentare di fare qualche patta veloce, ecco tutto, perché tutti giocano principalmente per qualificarsi. Penso che sia una vostra opinione legittima dire che la responsabilità è dei giocatori, ma io potrei dire l'esatto opposto. Nella prima partita, anche Wesley ha giocato una linea che obiettivamente poteva condurre all'istante ad una patta. Penso che se ne debbano occupare gli organizzatori, non i giocatori".

So, che era proprio accanto a Nakamura, ha offerto anche la sua opinione:

"Devo aggiungere che questa è anche la natura del gioco; nella pratica, la maggior parte delle partite termina in pareggio. Se ci fosse un modo di eliminare le patte e ottenere risultati decisivi da ogni singola partita, allora avrebbe assolutamente il mio favore, ma dovete capire che un giocatore di scacchi professionista vede un torneo come un tutt'uno. Oggi è il 13esimo giorno. Noi non affrontiamo le partite singolarmente, ma consideriamo l'evento: di base, il giorno dopo abbiamo un'altra partita, quindi è necessario pensare a conservare l'energia, alla preparazione, ad un sonno decente. Stavo giusto pensando a ieri: veniamo pagati a seconda della nostra performance, quindi se ieri io avessi perso allora non sarei nemmeno stato qui, e così via". 

L'intervista a Nakamura e So. Video: World Chess.

Il giornalista ha allora suggerito che Nakamura, che aveva il Bianco, avesse scelto una patta facile perché impegnato a giocare il Rapid Chess Championship di Chess.com più tardi nello stesso giorno; Nakamura ha però negato che fosse stato questo il motivo:

"Avrei giocato comunque una patta veloce, anche non avessi dovuto giocare un torneo la sera. Penso che presto qualcuno tirerà anche di nuovo in ballo il punteggio Elo. La questione è semplice: alla fine dei giochi, c'è un unico tipo di punteggio che conta, ed è quello classico, non quello rapid o blitz. Giunti a questo punto, con nessun buon motivo per giocare, cosa avrei dovuto fare? Ero già molto stanco, ormai."

Con un post su Reddit, Nakamura ha spiegato meglio il suo punto di vista. Eccone la traduzione integrale:

Lascerò un commento qui, in questa conversazione, con alcune semplici verità applicabili alla gran parte degli eventi di massimo livello.

Obiettivi:

1. Scopo principale del Grand Prix/Torneo (qualificarsi per i Candidati/vincere). Ovviamente già raggiunto una settimana fa.

2. Mantenere il punteggio Elo classico se possibile, senza mettere a rischio altri obiettivi concomitanti. Gli inviti dipendono di solito dal rating, quindi questo fattore NON è insignificante.

3. Entrambi abbiamo giocato praticamente 14 giorni di fila senza pause. Essere stanchi e senza ulteriori motivazioni è ciò che ci ha condotto a questo.

Concluderò dicendo che alla fin fine c'erano pochi stimoli e, onestamente, una semplice variazione di Elo rapid/blitz non cambia la vita a nessuno. Invece, è possibile perdersi qualche invito per aver perso punti Elo con una partita classica, anche se casuale e non essenziale. In pratica, erano assenti le motivazioni legate sia all'evento/torneo nel suo insieme, sia alla variazione Elo. Queste considerazioni non cambieranno mai, a meno che i premi per gli eventi a tavolino non vengano raddoppiati o addirittura triplicati: rimarranno sempre dei casi in cui si faranno patte rapide. 

Oltretutto, pare che molti non comprendano la rarità e il vero valore delle idee nuove: utilizzarle in una situazione del genere non ha alcun senso per me, che dovrò partecipare ai Candidati, né per Wesley, che certo preferirà impiegarne all'America's Cup.

La variante vista della Spagnola Berlinese non è l'unica utilizzata dai grandi maestri al top se desiderano fare patta con il Bianco. In generale, capita di tanto in tanto che le partite terminino in pareggio senza una vera battaglia. Molti tornei importanti hanno introdotto regole per vietare le offerte di patta prima della 30esima o 40esima mossa, ma queste varianti di apertura sono capaci di aggirarle grazie alla regola della triplice ripetizione di posizione. 

La FIDE tende ad essere conservativa, e dunque a non modificare i regolamenti, in particolare per eventi che sono parte del ciclo del Campionato del Mondo; ed è indubbio, come fatto notare da So, che il pareggio faccia parte del gioco. È la comunità scacchistica a dover decidere, e sono gli organizzatori a doversene eventualmente occupare, se sia un problema o no che si possa pareggiare, ad alti livelli e in una partita classica, con una variante ben nota. Un divieto assoluto di varianti simili non è di certo nell'agenda mondiale, e anche se venisse implementato i giocatori potrebbero tranquillamente trovare altri modi di pareggiare, se quello fosse il loro risultato desiderato. Una eventuale eliminazione radicale del pareggio sarebbe tutta un'altra faccenda da considerare. 

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Peter Doggers

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Peter Doggers is Chess.com’s Senior Global Correspondent. Between 2007 and 2013, his website ChessVibes was a major source for chess news and videos, acquired by Chess.com in October 2013. The Guardian’s Leonard Barden described him as “widely regarded as the world’s best chess journalist.”

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