Sauro Solustri CM Torinese ci guida nella scelta del nostro repertorio di aperture. Quello che leggete è stato scritto da Lui.
Avere un proprio repertorio di aperture su cui fare affidamento, quelle che giochiamo quasi ad occhi chiusi, quelle giuste per ogni uno. Esistono diversi manuali che propongono repertori "prefabbricati", ma non ho mai conosciuto giocatori che hanno trovato in questi manuali il toccasana del dilemma:
che aperture scelgo?
Ho trovato una vecchia tabella di aiuto (credo scuola sovietica ma non ne sono certo), ci ho messo un po' le mani sopra e pubblico il risultato.; con alcune precisazioni.
La prima cosa utile può essere copiare, tutto o in parte, il repertorio del nostro giocatore preferito;
le aperture riportate nella lista "poca teoria", sono più semplici da memorizzare ed in linea di massima è sufficiente conoscere le linee guida più qualcosa a memoria; quelle nella lista molta teoria, sono generalmente più performanti, ma richiedono un lavoro di studio profondo con molta memoria.
Lo schema pubblicato non serve per trovare l'apertura number one (non esiste) ma è solo ed esclusivamente una linea guida per aiutare nella scelta di quanto ogni uno può consigliare a se stesso.
In tal modo è forse possibile meglio orientare le proprie scelte e puntare subito a ciò che più ci è congeniale, risparmiando tempo nell'impostare tipi di apertura non congeniali e poco adatti al nostro gioco.
A titolo di puro esempio, pubblico le mie considerazioni
ho sperimentato la siciliana ma non la trovo per me congeniale (forse ci riprovo con la najdorf)
ho sperimentato 1... e5, per me molto congeniale, ma esistono troppe varianti di patta forzata
ho sperimentato la difesa russa: non mi è congeniale, forse per me troppo difficile
ho sperimentato Caro kan, Pirc, Modern, Scandinava... e sempre ho avuto problemi
ho sperimentato la francese... su tutte dove più sono a mio agio.. è la mia
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