Partita Italiana
La Partita Italiana (o Apertura Italiana) è una delle aperture più antiche degli scacchi, ed è in uso da secoli. Questa classica apertura con 1.e4 può portare a partite più lente e posizionali così come a partite aperte e battaglie tattiche. Nonostante sia molto comune tra i principianti, l'Italiana è parte del repertorio di giocatori di ogni livello.
- Posizione iniziale
- Varianti
- Come giocare contro la Partita Italiana
- Storia della Partita Italiana
- Partite femose
- Conclusione
Posizione iniziale
La Partita Italiana inizia dopo le mosse 1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.Ac4. Il Bianco sviluppa i pezzi sull'ala di re in modo sensato, con il cavallo che controlla il centro e l'alfiere che attacca il debole pedone f7 tramite la casa centrale d5.
Con questa apertura, il Bianco segue i principi di apertura legati alla lotta per il centro e alla sicurezza del re. Da qui può evolversi in una partita più tattica o più posizionale.
Pro
- Gioco naturale
- Focus sul centro
- Sviluppo rapido
Contro
- L'alfiere in c4 potrebbe essere esposto
- Il centro del Nero non è sotto pressione immediata
Varianti
Essendo un'apertura in voga dal 1500, i maestri l'hanno studiata intensamente nel corso dei secoli. Qui sotto puoi vedere le varianti principali di questa apertura.
Giuoco Piano
La variante più popolare della Partita Italiana è il Giuoco Piano, che inizia dopo le mosse 1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.Ac4 Ac5. Il nome di questa linea è italiano, e allude a un gioco delicato e lento, il che indica che questa variante porta spesso a partite posizionali. Nonostante il suo nome, il Bianco può forzare una partita più aperta giocando 5.d4 e attaccando il centro.
Giuoco Pianissimo
Il Giuoco Pianissimo, come suggerisce il nome, tende a portare a "partite molto lente". La spinta d2-d3 caratterizza questa variante e può verificarsi tramite 1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.Ac4 Ac5 4.d3 o tramite 1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.Ac4 Ac5 4.c3 Cf6 5.d3. Con questa variante, il Bianco mantiene il centro chiuso e favorisce una partita più posizionale.
Gambetto Evans
Reso popolare dal Capitano W.D. Evans e usato ampiamente da Paul Morphy, il Gambetto Evans è adatto ai giocatori più aggressivi. Il Bianco dà un pedone laterale per svilupparsi velocemente e creare un attacco pericoloso sul re nemico. Questa variante aggiunge un po' di pepe alla più lenta Giuoco Piano dopo le mosse 1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.Ac4 Ac5 4.b4. Nonostante non sia comune ai livelli più alti, il Gambetto Evans è una delle linee più quotate tra i principianti e i giocatori di livello intermedio.
Come giocare contro la Partita Italiana
La Partita Italiana non è una delle aperture più complesse da affrontare per il Nero.
Giuoco Piano: linea principale
Il giocatore col Nero che ama giocare posizionale può contare sulla linea principale del Giuoco Piano per una partita bilanciata. Il Nero vince il 31% delle partite, ne patta il 33% e ne perde il 36% in questa linea, un risultato più che soddisfacente. Nota che se il Nero sceglie questa linea dovrebbe essere preparato sul Gambetto Evans.
Gambetto Evans Rifiutato
Nonostante il Nero possa accettare il gambetto e ottenere comunque una bella partita, il Gambetto Evans Rifiutato dà al Nero i risultati migliori. Con il 41% delle partite vinte, il 23% di patte e il 36% di sconfitte, il Nero sembra stare molto bene dopo 1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.Ac4 Ac5 4.b4 Ab6. Il giocatore col Nero può anche rallegrarsi del fatto che questa variante ottiene punteggi notevolmente alti tra i giocatori non professionisti.
Storia della Partita Italiana
La Partita Italiana è una delle aperture più antiche degli scacchi, adottata e studiata dai maestri italiani già nel XVI secolo. In particolare, Giulio Cesare Polerio la analizzò nei suoi codici, Pedro Damiano nel suo Questo libro e da imparare giocare a scachi et de le partite del 1512 e, più tardi, Gioachino Greco nei suoi manoscritti.
L'apertura rimase popolare nel corso dei secoli, comparendo costantemente nelle partite di alto livello. Oggi, giocatori d'élite come i GM Anish Giri, Wesley So e Maxime Vachier-Lagrave continuano a scegliere regolarmente il Giuoco Piano con i pezzi bianchi.
Partite famose
Come ci si aspetta da un'apertura che è sopravvissuta così a lungo, esistono diversi esempi famosi della Partita Italiana. Di seguito è possibile vedere tre esempi illustrativi di questo tipo di apertura:
Anderssen contro Dufresne, 1852 - La Partita Sempreverde
Steinitz contro von Bardeleben, 1895
Carlsen contro Nakamura, 2011
Garry Kasparov Joel Lautier, 1994
Conclusione
Ora sai cos'è la Partita Italiana, conosci le sue principali varianti, come giocarla, come contrastarla, la sua storia e molto altro ancora. Visita il nostro database delle Partite dei Maestri per studiare questa apertura e approfondirne la conoscenza!