Perché i testimoni di Geova non usano immagini nell’adorazione?

EETech
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Feb 16, 2012, 12:49 PM |
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In tutto il mondo, indù, buddisti, cattolici e fedeli della Chiesa Ortodossa considerano l’uso di idoli, immagini e icone un aspetto importante della loro adorazione. In alcune parti dell’Africa si venerano oggetti intagliati nel legno o nella pietra, in cui si crede dimori un dio o lo spirito di un dio.

Per contro, i testimoni di Geova non usano nessun tipo di idolo o di icona nell’adorazione. Se visitate una Sala del Regno, come viene chiamato il luogo dove si riuniscono, non troverete né icone di “santi” né statue di Gesù o di Maria.* Perché no? Si noti cosa dice la Bibbia su questo argomento.

Cosa comandò Dio agli israeliti?

Dopo averli liberati dall’Egitto, Geova Dio diede agli israeliti istruzioni chiare circa il modo in cui voleva essere adorato. Il secondo dei Dieci Comandamenti dice: “Non devi farti immagine scolpita né forma simile ad alcuna cosa che è nei cieli di sopra o che è sulla terra di sotto o che è nelle acque sotto la terra. Non devi inchinarti davanti a loro né essere indotto a servirle, perché io, Geova tuo Dio, sono un Dio che esige esclusiva devozione”. — Esodo 20:4, 5.

Proprio mentre Dio dava questi comandamenti a Mosè, gli israeliti stavano facendo un vitello d’oro, probabilmente a imitazione dell’adorazione degli animali praticata in Egitto. Non diedero all’immagine il nome di un dio egiziano. L’associarono invece all’adorazione di Geova. (Esodo 32:5, 6) Come reagì Dio? La sua ira divampò contro quelli che veneravano l’idolo, e Mosè distrusse quell’oggetto. — Esodo 32:9, 10, 19, 20.

Donna con idoli

“Io sono Geova. Questo è il mio nome; e non darò a nessun altro la mia propria gloria, né la mia lode alle immagini scolpite”. — Isaia 42:8

In seguito, Geova Dio aggiunse ulteriori particolari al secondo comandamento. Tramite Mosè ricordò agli israeliti che non dovevano farsi “un’immagine scolpita, la forma di qualche simbolo, la rappresentazione di maschio o femmina, la rappresentazione di qualche bestia che è sulla terra, la rappresentazione di qualche uccello alato che vola nei cieli, la rappresentazione di qualunque cosa che si muove sul suolo, la rappresentazione di qualche pesce che è nelle acque sotto la terra”. (Deuteronomio 4:15-18) È chiaro che gli israeliti non dovevano usare idoli di nessun tipo o forma nell’adorare Dio.

Malgrado ciò, in seguito gli israeliti caddero nell’idolatria. Per correggerli Geova mandò dei profeti che li avvertirono dell’incombente punizione dovuta alla loro adorazione idolatrica. (Geremia 19:3-5; Amos 2:8) Come nazione, Israele ignorò gli avvertimenti di Dio. Perciò, nel 607 a.E.V. Geova permise che i babilonesi distruggessero Gerusalemme e portassero la nazione in cattività. — 2 Cronache 36:20, 21; Geremia 25:11, 12.

In cosa credevano i cristiani del I secolo?

Nel I secolo i non ebrei che si convertivano al cristianesimo non continuavano a usare idoli nell’adorare Dio. Si noti cosa disse Demetrio, un argentiere che fabbricava idoli a Efeso, a proposito della predicazione dell’apostolo Paolo: “Uomini, voi sapete bene che da questo commercio abbiamo la nostra prosperità. E vedete e udite come non solo a Efeso ma in quasi tutto il distretto dell’Asia questo Paolo ha persuaso una considerevole folla e l’ha volta a un’altra opinione, dicendo che quelli che sono fatti da mani non sono dèi”. — Atti 19:25, 26.

Le parole di Paolo stesso confermano l’accusa mossa da Demetrio. Parlando agli ateniesi, disse: “Non dobbiamo immaginare che l’Essere Divino sia simile all’oro o all’argento o alla pietra, simile a qualcosa di scolpito dall’arte e dall’ingegno dell’uomo. È vero che Dio non ha tenuto conto dei tempi di tale ignoranza, ma ora dice al genere umano che tutti, in ogni luogo, si pentano”. (Atti 17:29, 30) Paolo toccò lo stesso argomento scrivendo ai cristiani di Tessalonica e li lodò con queste parole: “Vi volgeste dai vostri idoli a Dio”. — 1 Tessalonicesi 1:9.

Paolo non fu il solo ad avvertire i cristiani di non far uso di immagini nell’adorazione. Alla fine del I secolo, anche l’apostolo Giovanni ribadì: “Guardatevi dagli idoli”. — 1 Giovanni 5:21.

I testimoni di Geova ubbidiscono al chiaro comando di Dio di non usare nessun tipo di immagine nell’adorarlo. Credono a ciò che Geova Dio dice: “Io sono Geova. Questo è il mio nome; e non darò a nessun altro la mia propria gloria, né la mia lode alle immagini scolpite”. — Isaia 42:8.


*  In alcune Sale del Regno ci sono rappresentazioni artistiche di personaggi biblici. Tuttavia queste sono usate a scopo decorativo e non sono venerate come icone religiose. I testimoni di Geova non pregano né si inginocchiano davanti a queste rappresentazioni.