Una storia interessante

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Da clandestino a campione di scacchi
La storia del piccolo Fahim

 

Immigrato clandestino dal Bangladesh in Francia, il bimbo sarà il campione della nazionale ai campionati a Praga

Da piccolo immigrato senza permesso di soggiorno a campione francese di scacchi. La storia di Fahim Mohammad, bambino di undici anni, arrivato clandestinamente quattro anni fa a Parigi assieme a suo padre Nura, è stata celebrata dalla stampa transalpina come un'autentica favola moderna. Dopo grandi vicissitudini ed enormi patimenti, il ragazzino è riuscito, grazie al suo talento nel gioco degli scacchi, a ottenere un permesso di soggiorno temporaneo e il mese prossimo rappresenterà la Francia ai campionati europei juniores che si terranno a Praga.

 

ANNI DIFFICILI - I primi anni in Francia del piccolo prodigio sono stati davvero duri. Fahim lascia il Bangladesh nel 2008 assieme a suo padre, perseguitato per ragioni politiche. Già nel paese natio mostra il suo talento naturale nel gioco degli scacchi, ma suo padre spera che possa esprimere tutte le sue potenzialità in Francia, paese che in un primo momento si mostra davvero poco accogliente. Sia a Nura sia al piccolo Fahim sono rifiutati i documenti per soggiornare in territorio transalpino e i due sono costretti a vivere clandestinamente in una tenda in un sobborgo di Parigi. Papà Nura non si scoraggia e porta suo figlio al club di scacchi di Cretèil, dove il ragazzino stupisce tutti con la sua genialità e il suo intuito: i membri dell'associazione, capeggiati dal maestro di scacchi Xavier Parmentie, decidono di proteggerlo e lo iscrivono ai campionati nazionali juniores. Intanto suo padre tenta invano di trovare un lavoro stabile che gli possa garantire il permesso di soggiorno e una vita tranquilla al piccolo Fahim.

IL LIETO FINE - Tutto cambia ad aprile scorso, quando il ragazzino sbaraglia i suoi coetanei nel campionato juniores francese di scacchi. François Fillon, ex primo ministro transalpino, s'interessa al suo caso e dopo poche settimane suo padre ottiene un permesso temporaneo per vivere a Parigi, mentre al piccolo Fahim è offerto «un documento provvisorio di viaggio per un minore straniero» che gli consentirà il prossimo agosto di andare nella Repubblica Ceca per rappresentare la Francia alla competizione sportiva. Nei giorni scorsi il nuovo governo di centrosinistra ha confermato la regolarizzazione dei due cittadini del Bangladesh e ha sottolineato che Fahim sarà la punta di diamante del team francese che dal 16 al 26 agosto parteciperà agli europei juniores di scacchi a Praga. Il ragazzino ha dichiarato di essere molto felice per ciò che è accaduto: «All'inizio pensavo che fosse un sogno - ha rivelato l'undicenne alla stampa francese - Finalmente io e mio padre possiamo vivere in pace. Non dimenticherò mai le persone che ci hanno aiutato». La conferma della regolarizzazione dei due cittadini asiatici è stata salutata con grande entusiasmo da Xavier Parmentier, il mentore del piccolo prodigio: «Finalmente è fatta - ha dichiarato Parmentier - Da adesso Fahim si concentrerà solo sugli scacchi e potrà dimenticare l'onda mediatica che lo ha investito».

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