Carlsen e Niemann parlano dello scandalo scacchistico nel documentario Netflix Untold
Nel documentario di Netflix Untold: I re degli scacchi, il GM Hans Niemann riflette su come le accuse abbiano cambiato la sua vita, mentre il GM Magnus Carlsen offre una nuova prospettiva su ciò che ha scatenato uno degli scandali più controversi degli scacchi moderni.
Il documentario di 74 minuti, uscito su Netflix il 7 aprile 2026, ripercorre gli eventi che si sono verificati dopo la Sinquefield Cup 2022, quando il Campione del Mondo in carica ha stupito l'intera comunità scacchistica ritirandosi dal torneo dopo la sconfitta subita per mano dell'astro nascente americano al turno 3.
In seguito alle clip teaser uscite prima del documentario, che presentavano riflessioni sincere di Carlsen, di Niemann e del GM Hikaru Nakamura, il film completo approfondisce gli eventi che hanno scatenato un frenesia mediatica globale senza precedenti.
Niemann è la figura centrale del documentario, che mostra del girato raffigurante il suo appartamentino a New York, clip delle sue dirette Twitch e approfondimenti dettagliati sulla sua versione degli eventi prima e dopo il torneo di St. Louis.
Oltre a Carlsen, il CEO di Chess.com Erik Allebest e il Chief Chess Officer e IM Danny Rensch forniscono importanti approfondimenti dietro le quinte sulla controversia, insieme ai contributi di Nakamura, Henrik Carlsen e una breve intervista con il celebre istruttore e NM Bruce Pandolfini.
Il ritiro di Carlsen ha scatenato numerose speculazioni e ha portato infine ad accuse pubbliche secondo cui Niemann avrebbe barato durante la loro partita. La controversia è degenerata in una causa per diffamazione da 100 milioni di dollari intentata da Niemann contro Carlsen, Chess.com, Play Magnus Group, Rensch e Nakamura.
La causa è stata poi respinta, e infine risolta con un accordo, permettendo a Niemann di tornare su Chess.com. Tuttavia, le conseguenze continuano a influenzare il dibattito sul fair play (gioco leale) e hanno portato a un rafforzamento delle misure anti-cheating nei principali tornei di scacchi.
Finora, Carlsen aveva affrontato pubblicamente l'argomento della controversia solo una volta, durante un'apparizione alla "Joe Rogan Experience" lo scorso anno, rendendo la sua partecipazione al documentario molto attesa.
Il norvegese offre nuove informazioni sia sul suo stato d'animo durante la partita della Sinquefield Cup sia sugli eventi che l'hanno preceduta. "Sentivo di non stare giocando contro un essere umano", ha detto Carlsen.
Sentivo di non stare giocando contro un essere umano.
—Magnus Carlsen
Il documentario riprende un elemento già riportato in precedenza: le preoccupazioni sul gioco online di Niemann prima dell'evento. Tra i migliori giocatori circolavano già delle voci, alimentate dai sospetti sorti in seguito alle impressionanti prestazioni ottenute in tornei di minore rilievo in Europa e in Asia.
I sospetti di Carlsen si sono intensificati in seguito alla sconfitta subita contro Niemann alla FTX Crypto Cup di Miami. Prima di quell’evento, i grandi maestri si erano affrontati in una partita amichevole sulla spiaggia, che il GM norvegese aveva vinto con facilità.
Carlsen ha spiegato nel documentario di essere stato turbato dalle osservazioni di Niemann alla cerimonia di apertura, durante la quale l'adolescente aveva dichiarato di essere pronto a "sostituire" il Campione del Mondo.
"Cosa si aspettava davvero da questo torneo? Dato che era nettamente lo sfavorito in ogni singola partita. Se viene qui e si aspetta di poter battere tutti, mi sembra del tutto irrealistico".
Nonostante Carlsen abbia vinto il loro mini-match a Miami 3-1 dopo aver perso la prima partita (quando Niemann ha pronunciato la sua ormai famosa frase chess speaks for itself, "gli scacchi parlano da soli") il norvegese afferma che i suoi sospetti sono rimasti a St. Louis.
L'inserimento tardivo di Niemann nella Sinquefield Cup, in sostituzione del GM Richard Rapport, aveva già sollevato preoccupazioni tra i giocatori. "Più di un giocatore ha preso in considerazione l'idea di ritirarsi dall'evento", dice Rensch nel documentario.
Al momento del loro incontro al terzo turno, i due giocatori condividevano il primo posto con 1,5 punti, dopo che Niemann aveva ottenuto una schiacciante vittoria contro il GM Shakhriyar Mamedyarov, in seguito a una patta contro il GM Levon Aronian nel primo turno.
Carlsen non era entusiasta all'idea di affrontare il giovane avversario, affermando: "penso che se ti trovi in una situazione in cui non ti fidi del tuo avversario, hai un enorme svantaggio psicologico".
Penso che se ti trovi in una situazione in cui non ti fidi del tuo avversario, hai un enorme svantaggio psicologico.
—Magnus Carlsen
Carlsen ha dichiarato di aver voluto sorprendere l'avversario giocando una variante poco conosciuta. "È una variante un po’ rischiosa, e lui ha giocato proprio la mossa migliore", ha detto. "Conoscendo il giocatore, pensavo che non fosse così forte. E in quel momento la situazione non mi piaceva affatto".
Niemann, che giocava con i pezzi neri, si è dimostrato preciso e ha trovato tutte le mosse giuste, finendo per avere la meglio sul Campione del Mondo. Ben presto, la posizione di Carlsen si è deteriorata.
"Avevo decisamente la sensazione di giocare contro qualcuno che non sembrava impegnarsi molto in questa partita. Sembrava proprio che pensasse: 'Sono più bravo di te, ti sto battendo. È normale'. Pensavo: 'è come essere di nuovo a Miami. A questo punto, questo tizio mi sta solo prendendo per il c***'.".
La partita, ormai famosa, è stata commentata all'epoca dal GM Rafael Leitao di Chess.com.
La partita in sé ha suscitato perplessità tra i migliori giocatori, ma l'intervista post-partita di Niemann ha attirato ancora più attenzione. Il grande maestro stesso ha spiegato che "per qualche ridicolo miracolo" si era preparato proprio per la linea che è apparsa sulla scacchiera.
Nakamura ha affermato che quella spiegazione non aveva senso, e Allebest ha aggiunto: "ci sono tantissime aperture possibili negli scacchi. Non abbiamo il tempo di elencare le migliaia di varianti esistenti. Dire che ne avesse esaminata una su diecimila e avesse pensato: 'Mi concentrerò su questa variante', semplicemente non aveva senso per nessuno".
"Ma è possibile? Sì, certo. Le anomalie capitano", ha aggiunto Rensch.
Non ci sono state prove che Niemann abbia barato in quella partita, o in qualsiasi altra partita giocata a tavolino, un punto che anche Carlsen ha riconosciuto come parte dell’accordo.
Il norvegese ha anche parlato dello stato mentale in cui è caduto durante la partita. "So che ero completamente perso nei miei pensieri. Me ne sono reso conto allora e me ne rendo conto adesso", ha detto. "È così che mi sono sentito, sia a Miami sia alla Sinquefield Cup. Si trattava di qualcuno che aveva la capacità di barare. È stata una situazione spiacevole".
So che ero completamente perso nei miei pensieri. Me ne sono reso conto allora e me ne rendo conto adesso.
—Magnus Carlsen
Untold: I re degli scacchi rivela anche nuovi dettagli dietro le quinte di St. Louis. Henrik Carlsen ha raccontato che suo figlio aveva pensato di bussare alla porta di Hans e chiedergli: "che sta succedendo?".
Invece, ha chiesto un incontro con Rensch. "Cercavamo solo informazioni oggettive", ha detto. Il Chief Chess Officer gli ha confermato che Niemann era già stato sorpreso a barare su Chess.com.
"Durante quelle conversazioni con Magnus e Henrik alla Sinquefield Cup, ho pensato anch'io che Hans potesse aver barato a tavolino", ha detto Rensch.
Carlsen ha aggiunto: "Per me era la conferma di cui avevo bisogno. Quel tizio stava barando".
Per me era la conferma di cui avevo bisogno. Quel tizio stava barando.
—Magnus Carlsen
Rensch ha ricordato di aver "sentito delle voci" nello staff di Chess.com nel 2020, riguardo ai sospetti che l'adolescente facesse uso dell'aiuto del computer. "Non volevo crederci. Avevamo investito molto impegno, risorse, energia e, francamente, affetto nella carriera di Hans. Purtroppo, quando abbiamo scavato a fondo, abbiamo scoperto che Hans aveva barato fin dal primo giorno in cui si era iscritto a Chess.com", ha affermato. "Abbiamo dovuto fare quello che dovevamo fare".
Rensch ha raccontato che Niemann “è scoppiato in lacrime” quando è stato interpellato sulla questione e gli è stato detto che non c'era spazio per alcuna discussione. Ha anche aggiunto di aver avuto l'impressione che il ragazzo stesse cercando di "capire" in quali partite fosse stato sorpreso a barare.
La partita di St. Louis, così come l'incontro con Henrik Carlsen, hanno portato all'Hans Niemann Report di Chess.com, nella quale si concludeva che il grande maestro avesse probabilmente fatto ricorso all'assistenza di un computer in più di 100 partite online. Tuttavia, si concludeva anche che non vi fossero prove che avesse mai barato dal vivo.
Sebbene Niemann abbia ammesso di aver barato in partite online informali quando aveva 12 e 16 anni, ha sempre negato qualsiasi altro episodio in cui avesse barato, oltre a quelli.
Nel documentario, approfondisce le sue precedenti dichiarazioni e afferma: "se mi chiedete in quante partite ho barato online quando avevo 12 o 13 anni", ha detto Niemann, "sono state nove partite... intorno ai 16 anni, forse tra le 20 e le 30".
Se mi chiedete in quante partite ho barato online quando avevo 12 o 13 anni", ha detto Niemann, "sono state nove partite... Intorno ai 16 anni, forse tra le 20 e le 30.
—Hans Niemann
Niemann ha descritto quei casi come errori commessi in gioventù: "ero una persona complessa che ha commesso degli errori. Da bambini si commettono errori; questo non significa che tutto ciò che si fa per il resto della propria vita debba essere screditato".
Untold: I re degli scacchi è disponibile su Netflix dal 7 aprile 2026!