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Bobby Fischer Vince Con Un Capolavoro Posizionale

Bobby Fischer Vince Con Un Capolavoro Posizionale

AnthonyLevin
| 32 | Partite spettacolari

Il sesto turno costituì probabilmente il punto di svolta del Campionato mondiale di scacchi 1972: lo stesso GM Bobby Fischer disse che fu la sua migliore partita. Lo sfidante, che aveva iniziato il match in svantaggio di due punti, iniziò a prenderne il controllo. Persa la prima partita e pure la seconda, anche se a forfait, Fischer era tornato a vincere la terza partita, a pareggiare la quarta e a vincere la quinta, pareggiando così i conti. Dopo aver vinto l'indimenticabile partita descritta in questo articolo, il grande maestro americano passò in vantaggio per la prima volta nel match.

I due titani si stringono la mano. Foto: Alamy.com.

Fischer era sull'orlo di una sensazionale e incredibile rimonta. Entrambe le sue vittorie sono arrivate con il Nero, un caso raro nei match di campionato mondiale. Il gioco di Spassky aveva iniziato a mostrare segni di debolezza, di incertezza e di declino della fiducia che aveva dimostrato nei primi turni. Con il punteggio appianato, in un certo senso il match ripartiva dall'inizio; Fischer andava però in crescendo, avendo appena vinto la quinta partita. Con il Bianco nella sesta partita una vittoria, se fosse arrivata, avrebbe costituito un momento psicologicamente critico. Il resto, come si suol dire, è storia. 

Una Nuova Apertura

Fischer, che durante la sua carriera aveva giocato quasi esclusivamente 1.e4, disse notoriamente che questa prima mossa è "empiricamente la migliore" ("best by test"). Le sue circa 750 partite di torneo prima di questa, giocata nel 1972, davano ragione a questo suo assunto; per questo motivo la sua prima mossa di questa partita, che dà il via all'apertura inglese (1.c4), sconvolse sia il pubblico di circa 1.600 persone alla Laugardalsholl, dove si giocava, sia il mondo intero. Si noti che il filmato originale di questa partita non è stato girato poiché non c'erano telecamere in sala gioco.

Sebbene fosse la prima volta che la maggior parte degli spettatori vedeva Fischer giocare una prima mossa diversa da 1.e4, il grande maestro americano aveva già giocato 1.c4 tre volte in passato, tutte nel 1970. È interessante notare che queste prime escursioni in un nuovo territorio erano caratterizzate dal gioco standard dell'Apertura Inglese, con il pedone d che non veniva spinto nemmeno una volta di due caselle.

Quindi, con l'eccezione di partite non registrate o di esibizioni simultanee, si può dire che la prima partita giocata da Fischer con il Bianco con il Gambetto di Donna in una partita classica sia stata al campionato del mondo! 

Tuttavia lo aveva giocato con il nero contro il GM Tigran Petrosian (1959), Mario Bertok (1962) e Paul Keres (1962). 

Fischer Detta Gli Eventi

Lo sfidante avrebbe ripetuto questa apertura (1.c4) altre tre volte nelle sette partite con il Bianco che gli rimanevano nel match, dimostrando che questa era chiaramente più di una sorpresa di una singola partita. Nonostante l'apertura in cui aveva meno esperienza, Fischer giocò una partita quasi perfetta e surclassò il campione del mondo in carica "nel suo territorio", per così dire. La rubrica "Game Review" di Chess.com riporta un solo evidente errore di Spassky in tutta la partita, e nessuno dello sfidante.

Il GM Garry Kasparov osserva che il GM Viktor Korchnoi aveva previsto una deviazione da 1.e4 nel quarto volume de I miei grandi predecessori, e Fischer gli ha dato ragione.

"E mi sembra che la sconfitta di Spassky sia in gran parte dovuta al fatto che ha perso il duello psicologico. Il problema non è stato tanto il fatto che Fischer abbia modificato le condizioni del match, quanto piuttosto che abbia stroncato Spassky. Cominciò dal dettare le condizioni fuori dalla scacchiera, e poi finì per farlo anche su di essa!".

Cominciò dal dettare le condizioni fuori dalla scacchiera, e poi finì per farlo anche su di essa!

—GM Garry Kasparov

I Miei Grandi Predecessori, Parte IV, di Garry Kaspsrov; edizione originale inglese. Foto: Amazon.

"La partita è stata come una sinfonia", ha detto il GM Miguel Najdorf, mentre il GM Svetozar Gligoric ha richiamato l'attenzione su questo fatto: "Sembrava che conoscesse l'intera variante meglio di Spassky, anche se Spassky ha giocato quella variante svariate volte nei tornei passati con il Nero". 

Un Capolavoro Posizionale

Quella che era iniziata come un'Apertura Inglese alla prima mossa traspone rapidamente nel territorio del Gambetto di Donna: Spassky infatti opta per la Variante Tartakower, con la quale non aveva mai perso. Creando un'inchiodatura sulla diagonale a3-f8 con 13.Da3, Fischer inizia a fare pressione su quelli che sono destinati a diventare pedoni sospesi in c5 e d5.

Dopo la spinta al centro di Fischer 20.e4!, il Nero gioca il più chiaro errore posizionale della partita: 20...d4?. Questa mossa sfortunata libera la casa c4 per l'alfiere campo chiaro, lascia un pedone debole in e6 e permette al Bianco di attaccare in seguito con f4-f5. A confronto, le altre reazioni alla tensione centrale (20...c4 o 20...dxe4) sarebbero state migliori. L'errore permette a Fischer di prendere l'iniziativa.

Sebbene nel prosieguo Spassky possa difendersi in maniera più coriacea, la posizione è già qui oggettivamente migliore per il Bianco e Fischer non molla mai la presa sul vantaggio. Prima combinando minacce contro un re nero debole, poi spingendo il potente pedone e passato e infine mantenendo un blocco totale su tutti i pedoni del Nero, Fischer chiude con successo una partita che può davvero essere considerata un capolavoro, dalla prima mossa fino all'ultima. Il sacrificio di qualità conclusivo è la ciliegina sulla torta.

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Secondo molti esperti la sesta partita è la migliore dell'intero match. Alcuni la piazzano persino tra le migliori dell'intera storia degli scacchi. Se ne raccontano molte storie, e anch'io ricordo vividamente mio padre mentre tentava di convincermi che Spassky aveva applaudito assieme al resto degli spettatori: il mio cuore combattivo di bambino si rifiutava semplicemente di crederlo. 

Ho analizzato questa partita molte volte. Quello che sempre mi colpisce è la precisione di Fischer quando la posizione si riduce ai suoi elementi di base preferiti: una lotta tra alfiere e cavallo, senza controgioco per l'avversario. Sorprendente e poco caratteristico è il gioco passivo di Spassky: sembra che accetti quietamente il suo fato, senza tentare di modificare il carattere del gioco con una delle varie opportunità che aveva a disposizione.

Dopo la partita, Spassky si unì al pubblico per applaudire Fischer per la sua vittoria: un gesto passato alla storia ed enfatizzato nel film Pawn Sacrifice. Il filmato originale di questa scena non è disponibile, perché Fischer era riuscito a far rimuovere le telecamere dalla sala di gioco. Il gesto di Spassky fu visto come un segno di sportività da Fischer, ma non dalla fazione russa; l'applauso di Spassky avrebbe costituito anche una svolta nel morale dei due giocatori e, col senno di poi, avrebbe preannunciato il dominio di Fischer nel resto del match. 

Fischer, forse la prima celebrità scacchistica internazionale, mentre firma un autografo. Foto: Alamy.com.

Questa partita è talmente bella che vi dedichiamo anche un'analisi fatta dal nostro streamer e FM Alessio Boraso, che ce la racconta qui sotto:

Qual è per te l'aspetto più memorabile di questa partita? Qual è la tua mossa preferita? Coraggio, dillo nei commenti qui sotto e commenta la partita assieme a noi!


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