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Bobby Fischer Dà Forfait: Partita 2
Nella seconda partita del match di 50 anni fa, Boris Spassky vinse a Forfait.

Bobby Fischer Dà Forfait: Partita 2

AnthonyLevin
| 3 | Partite spettacolari

Dopo la drammatica sconfitta del GM Bobby Fischer al primo turno del Campionato del Mondo del 1972, la partita successiva, prevista per giovedì, ha costituito una svolta fondamentale in quello che è stato uno dei match più importante della storia degli scacchi. Per essere precisi, la seconda partita non fu mai giocata: il GM Boris Spassky vinse per forfait poiché il suo avversario non si presentò alla scacchiera.

Un articolo archiviato del New York Times descrive la situazione tesa: "Spassky sedette alla scacchiera per circa cinque minuti, poco a suo agio, e poi lasciò il palco. Gli spettatori, circa 1000, praticamente la metà di quelli che la sala illuminata da luce soffusa poteva contenere, rimase ad osservare le due sedie vuote per un'ora, in una specie di ipnosi affascinata. Nessuno parlò."

Spassky tornò al palco non appena fu passata un'ora, ricevette una standing ovation e fu dichiarato il vincitore; sussurrò all'arbitro, subito prima di andarsene: "È un gran peccato".

Il punteggio dopo questa non-partita era dunque 2-0 a favore di Spassky, che implicava probabilità piuttosto bieche che il match sarebbe continuato.

Immaginiamo se Fischer avesse deciso di non giocare e avesse proprio preso un volo di ritorno per gli Stati Uniti... avvenne quasi. Spassky avrebbe mantenuto il titolo mondiale, l'URSS avrebbe ribadito la sua supremazia scacchistica sugli Stati Uniti durante la Guerra Fredda, dando seguito ai suoi 24 anni di dominanza sovietica; forse il boom degli scacchi non si sarebbe mai verificato, come nella realtà avvenne negli USA negli anni 1970, almeno finché non si sarebbe presentato un nuovo grande giocatore americano.

Siamo sicuri che Chess.com, una compagnia nata negli USA, sarebbe stata concepita così come la conosciamo?

Chi sarebbe stato a spodestare Spassky? Il GM Anatoly Karpov? Il GM Garry Kasparov? Il GM Vladimir Kramnik? O forse il mondo avrebbe dovuto aspettare fino al GM Viswanathan Anand per trovare un Campione del Mondo non russo né sovietico? Ovviamente penso anche io che tutto ciò sia esagerato, ma senza dubbio il regno sovietico nel campo degli scacchi sarebbe durato più a lungo, non fosse stato per Fischer. Chi può dire quanto a lungo?

Spassky fu uno dei molti di una collana di Campioni del Mondo sovietici. Foto: Wikimedia, CC.

Perché Fischer non si fece vedere? Dal suo punto di vista, trovava le telecamere un'enorme distrazione e si rifiutò di giocare se le telecamere fossero rimaste nella sala di gioco, anche se non poteva vederle. Il solo sapere che erano lì era fonte di distrazione per lo sfidante. Questo problema, assieme a tutto un ventaglio di altre, bizzarre proteste, incluse alcune su sedie, luci, e così via, avrebbe continuato a segnare il match anche nei turni seguenti.

Altri, soprattutto dal fronte dei russi, suggerirono che lo strano comportamento di Fischer fosse intenzionale, adottato apposta per destabilizzare psicologicamente il campione russo. In un'intervista con Spassky condotta da Yury Golyshak e Alexander Kruzhkov nel 2016, l'ex campione del mondo condivise il seguente pensiero:

"Ma si doveva svegliare in me un atleta, uno di quelli per cui la vittoria è la cosa più importante. Io non mi occupavo di giochetti, diversamente da Fischer, che invece rilasciava dichiarazioni ad ogni occasione. Magari pretendeva qualcosa dagli islandesi o dagli organizzatori, poi al Presidente della FIDE Max Euwe, poi ai sovietici. Gli uccelli non cinguettano più nella Baia di Reykjavik? Di chi sarà la colpa? Ma di Spassky! Poi di colpo ebbi l'illuminazione: tutta questa pressione era pianificata".

Nella stessa intervista Spassky menziona che il GM William Lombardy, l'unico secondo di Fischer, era la mente dietro questa guerra psicologica, che intendeva vincere "ad ogni costo".

William Lombardy
Il GM William Lombardy. Foto: US Chess.

Se così fosse, sarebbe stata una delle scommesse più grandi immaginabili: iniziare il match con due punti di svantaggio, dando anche a Spassky il diritto di mantenere il suo titolo senza nemmeno giocare il match, considerata l'offerta di Euwe a Spassky di chiudere il match e rimanere Campione, era un prezzo piuttosto alto da pagare. Per di più, Fischer non aveva mai battuto Spassky prima di allora.

Al tempo, una rimonta di Fischer sembrava impossibile o almeno molto improbabile. Durante questa crisi tra la prima e la terza partita, non era per nulla chiaro se Fischer avrebbe continuato a giocare.

Fischer, una figura avvolta da incertezze e controversie. Foto: Alamy.com.

Come fece alla fine Fischer a decidersi a giocare? Il Segretario di Stato degli Stati Uniti Henry Kissinger telefonò una seconda volta a Fischer. Spassky, da parte sua, acconsentì all'ultimo minuto a giocare la partita seguente in una stanzetta appartata senza telecamere, di nuovo contro gli ordini del suo governo di andarsene e di conservare il suo titolo. L'avvocato di Fischer tentò di far annullare il forfait, ma senza successo.

Così pareva che la terza partita si sarebbe giocata, alla fine di tutto. Fischer avrebbe giocato con i pezzi neri contro un campione del mondo contro cui non aveva ancora mai vinto. Con due punti di svantaggio.

Rimanete con noi per leggere il prossimo articolo di questa serie e scoprire come si è svolta questa partita, sulla scacchiera e al di fuori di essa!

Il grande maestro americano, contro tutte le probabilità. Foto: Alamy.com.

Quale pensi sia stata la vera motivazione di Fischer a non giocare la seconda partita? Credi che Spassky avrebbe dovuto continuare il match oppure sarebbe dovuto tornare a casa con il suo titolo mondiale? Faccelo sapere nei commenti qui sotto! E, ancora una volta, grazie per aver letto questo articolo.


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